lunedì 18 ottobre 2010



The Poem That Took the Place of a Mountain

There it was, word for word,
The poem that took the place of a mountain.

He breathed its oxygen,
Even when the book lay turned in the dust of his table.

It reminded him how he had needed
A place to go to in his own direction,

How he had recomposed the pines,
Shifted the rocks and picked his way among clouds,

For the outlook that would be right,
Where he would be complete in an unexplained completion:

The exact rock where his inexactness
Would discover, at last, the view toward which they had edged,

Where he could lie and, gazing down at the sea,
Recognize his unique and solitary home.


La poesia che prese il posto di un monte

Era là, parola per parola,
La poesia che prese il posto di un monte.

Egli ne respirava l’ossigeno,
Perfino quando il libro stava rivoltato nella polvere del tavolo.

Gli ricordava come avesse avuto bisogno
Di un luogo da raggiungere nella sua direzione,

Come egli avesse ricomposto i pini,
Spostando le rocce e trovato un sentiero fra le nuvole,

Per giungere al punto d’osservazione giusto,
Dove egli sarebbe stato completo di una completezza inspiegata:

La roccia esatta dove le di lui inesattezze
Scoprissero, alla fine, la vista che erano andate guadagnando,

Dove egli potesse coricarsi e, fissando in basso il mare,
Riconoscere la sua unica e solitaria casa.


Wallace Stevens

sabato 16 ottobre 2010



Più che della casa di Dio si dovrebbe parlare del corpo di Dio.

Leonardo Filastò

lunedì 4 ottobre 2010



Finestra

Non so più se apro o chiudo la finestra
di un giorno che incomincia o che è finito
per spalancarsi su una notte immensa
o se è la vita che incomincia, nuda
come il giorno che nacqui ero io nudo.
Poi mi vestii di belle fantasie,
di sogni, ma la vita s'è spogliata
sempre più nuda per me che l'amavo.
E ora che m'abbandona l'amo ancora
vestita dei colori dell'aurora.

Alessandro Parronchi

lunedì 20 settembre 2010



Late fragment

And did you get what
you wanted from this life, even so?
I did.
And what did you want?
To call myself beloved, to fell myself
beloved on the earth.

E hai ottenuto quello che
volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos'è che volevi?
Potermi dire amato, sentirmi
amato sulla terra.

Raymond Carver

mercoledì 15 settembre 2010



Sangue - sua profusione
in ogni dove
del mondo,
capillarmente
in tutto l'universo,
sua stormente
ramificazione
in ogni specie
dell'aria, della tera,
degli acquitrini
dentro vene,
arterie, cannule,
tubicini -
suo spreco,
sua dissipazione antica
nelle stragi palesi e clandestine,
nelle cacce, nelle ecatombi,
nelle mattanze, nelle carneficine,
nelle croci - una alzata ad espiarne
lo sperpero, lo scempio...
Dove corre il sangue, dove annega?
come l'acqua, come i fiumi
ritorna alla sorgente
il sangue, scende e sale
dalla morte alla resurrezione.
O sanguis meus...

Mario Luzi

venerdì 3 settembre 2010



Kiedy mówisz

Aleksandrze Iwanowskiej

Nie płacz w liście
nie pisz że los ciebie kopnął
nie ma sytuacji na ziemi bez wyjścia
kiedy Bóg drzwi zamyka --- to otwiera okno
odetchnij popatrz
spadają z obłoków
małe wielkie nieszczęścia potrzebne do szczęścia
a od zwykłych rzeczy naucz się spokoju
i zapomnij że jesteś gdy mówisz że kochasz.


Quando dici

ad Aleksandra Iwanowska

Non piangere per lettera
non dire che sei stata presa a calci dalla sorte
nessuna situazione al mondo è senza uscita
quando Dio chiude una porta - apre una finestra
tira un sospiro e guarda
cadono dalle nuvole
piccole e grandi infelicità indispensabili per la felicità
tu dalle cose semplici impara la serenità
e dimentica che esisti quando dici che ami.

Jan Twardowski

venerdì 20 agosto 2010

Ciò che occorre è un uomo
non occorre la saggezza,
ciò che occorre è un uomo
in ispirito e verità;
non un paese, non le cose,
ciò che occorre è un uomo,
un passo sicuro, e tanto salda
la mano che porge che tutti
possano afferrarla, e camminare
liberi, e salvarsi.

Carlo Betocchi