venerdì 4 marzo 2011

Lugano















Strada di Zenna

Ci desteremo sul lago a un’infinita
navigazione. Ma ora
nell’estate impaziente
s’allontana la morte.
E pure con labile passo
c’incamminiamo su cinerei prati
per strade che rasentano l’Eliso.

Si muta
l’innumerevole riso;
è un broncio teso tra l’acqua
e le rive nel lagno
del vento tra stuoie tintinnanti.
Questa misura ha il silenzio
stupito a una nube di fumo
rimasta qua dall’impeto
che poco fa spezzava la frontiera.
Vedi sulla spiaggia abbandonata
turbinare la rena,
ci travolge la cenere dei giorni.
E attorno è l’esteso strazio
delle sirene salutanti nei porti
per chi resta nei sogni
di pallidi volti feroci,
nel rombo dell’acquazzone
che flagella le case.
Ma torneremo taciti a ogni approdo.
Non saremo che un suono
di volubili ore noi due
o forse brevi tonfi di remi
di malinconiche barche.

Voi morti non ci date mai quiete
e forse è vostro
il gemito che va tra le foglie
nell’ora che s’annuvola il Signore.


 Vittorio Sereni

lunedì 28 febbraio 2011


Mario Luzi a Pienza nel 2003



















Suda questa calura,
trasuda antichi fiati
e fortori di campagna
le diroccate mura
                                    il rudere
della primitiva pieve
e del suo povero rure
ricuoce lo stantio
                                    afrore
delle sue folte domeniche
nella soffocante afa.
Siamo in mezzo al tempo,
in un pieno mezzogiorno.
Molto è stato.
Come sé e come seme
di ciò che oscuramente è preparato.
Bruciano l'avvenire e l'avvenuto
sotto il sole, nelle stesse pietre.

Mario Luzi

sabato 29 gennaio 2011


Maryann Burk e Raymond Carver












Waiting

Left off the highway and
down the hill. At the
bottom, hand another left.
Keep bearing left. The road
will make a Y. Left again.
There’s a creek on the left.
Keep going. Just before
the road ends, there’ll be
another road. Take it
and no other. Otherwise,
your life will be ruined
forever. There’s a log house
with a shake roof, on the left.
It’s not that house. It’s
the next house, just over
a rise. The house
where trees are laden with
fruit. Where phlox, forsythia
and marigold grow. It’s
the house where the woman
stands in the doorway
wearing sun in her hair. The one
who’s been waiting
all the time.
The woman who loves you.
The one who can say,
“What’s kept you?”


Attesa

Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle. In
fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra. La strada
arriverà a un bivio. Sinistra di nuovo.
C’è un torrente sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada, c'è
un’altra strada. Prendi quella
e nessun’altra. Altrimenti
la tua vita sarà rovinata
per sempre. C’è una casa di tronchi
con un tetto di tavole, sulla sinistra.
Non è quella casa. E’ quella
appresso, appena sopra
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove fhlox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’
la casa dove la donna
sta in piedi sulla soglia
con il sole che le veste i capelli. Quella
che ha aspettato
tutto questo tempo.
La donna che ti ama.
Quella che può dire:
“Come mai ci hai messo tanto?”

Raymond Carver

giovedì 30 dicembre 2010


Domenico Ghirlandaio, Adorazione dei pastori



















... e io volentieri mi perdo nell'immoto gioco degli occhi movimentati dal Ghirlandaio nella sua Adorzione dei pastori. Incarnazione è la mia ragione sulla terra.

Giovanni Lindo Ferretti, da Bella gente d'Appennino

sabato 25 dicembre 2010

Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, particolare, 1596 ca.
Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, part.



















Immobile il bambino dormiva nel profondo del sonno
stava cominciando il nuovo grande regno
stava iniziando il grande evento
l'insediamento di Dio nel cuore degli uomini.

Stava cominciando quel rinnovamento:
creare il tempo nuovo e la legge nuova.
Stava iniziando una nuova coltivazione:
negli antichi lavori produrre una nuova spiga.

Charles Péguy, da Nella stalla di Betlem

venerdì 24 dicembre 2010


A.Gaudì, part. del Portico della Carità,
Sagrada Familia, Barcellona




















Verrà come la caduta dell'ultima foglia.
Una notte quando il vento di novembre
ha flagellato gli alberi all'osso, e la terra
si sveglia asfissiando dalla muffa,
dal dispiegarsi del morbido sudario.

Verrà come il gelo.
Una mattina quando la terra rattrappita
si apre sulla nebbia, per trovarsi
bloccata nella rete
di una bellezza sconosciuta, affilata.

Verrà come il buio.
Una sera quando il sole rosso fiammante
di dicembre tira su il lenzuolo
e copre il suo occhio con una moneta per mietere
i campi di cielo nevicati di stelle.

Verrà, verrà,
verrà come pianto nella notte,
come sangue, come rottura,
non appena la terra si dibatterà per liberarlo.
Egli verrà come bambino.

Rowan Williams, Calendario dell'Avvento

martedì 21 dicembre 2010

William Congdon - La madonna del presepio



















Ci sono state delle volte in cui ho pensato che non desideriamo il Cielo, ma più spesso mi trovo a chiedermi se, nel fondo del cuore, non abbiamo mai desiderato altro. […]

E non è forse vero che le vostre amicizie più durevoli sono nate nel momento in cui finalmente avete incontrato un altro essere umano che aveva almeno qualche sentore […] di quel qualcosa che desiderate fin dalla nascita e che cercate da sempre di trovare, di vedere e di sentire, sotto il flusso di altri desideri e in tutti i temporanei silenzi tra le altre passioni più forti, notte e giorno, anno dopo anno, dall’infanzia alla vecchiaia? Non l’avete mai posseduto. Tutte le cose che hanno mai posseduto profondamente la vostra anima ne sono state solo degli indizi - barlumi allettanti, promesse mai completamente realizzate, echi che si spegnevano subito, appena vi arrivavano alle orecchie. Ma se questa cosa dovesse veramente manifestarsi – se mai dovesse sentirsi un’eco che non si spegnesse subito ma si espandesse nel suono stesso – voi lo sapreste. Al di là di ogni possibilità di dubbio direste: “ecco finalmente quella cosa per cui sono stato creato”.

Clive Staples Lewis, da Il problema della sofferenza