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| Cesare Pavese |
Mi sai dire per chi è fatto un libro? Stai lontano dai libri che sono fatti per questo o per quello. Anche un libro che è scritto in cinese, l'hanno fatto per te. Si tratta sempre d'imparare le parole di un altro uomo. Tutti i libri che valgono sono scritti in cinese, e non c'è sempre chi te li traduce. Viene il momento che sei solo davanti alla pagina, com'era solo lo scrittore che l'ha scritta. Se hai avuto pazienza, se non hai preteso che l'autore ti trattasse come un bambino o un minorato, ecco che incontri un altro uomo e ti senti più uomo anche tu. Ma ci vuole fatica, Masino, ci vuole buona volontà. E molta pazienza.
Cesare Pavese, da Ciau Masino
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| Dino Buzzati |
Ogni vero dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro. E non basta una eternità per cancellarlo. Fra miliardi di secoli la sofferenza e la solitudine di mia mamma, provocate da me, esisteranno ancora. E io non posso rimediare. Espiare soltanto, semmai, sperando che lei mi veda.
Ma lei non mi vede. Lei è morta e distrutta, non sopravvive, o meglio non restano più che i residui del suo corpo orrendamente umiliato deagli anni, dal male, dalla decomposizione del tempo.
Niente? Proprio niente rimane. Di mia mamma non esiste più nulla?
Dino Buzzati da I due autisti
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| Che cosa sono le nuvole? |
OTELLO: Iiih! E che so' quelle?
IAGO: Quelle sono... sono le nuvole...
OTELLO: E che so' ste nuvole?
IAGO: Mah!
OTELLO: Quanto so' belle, quanto so' belle... quanto so' belle...
IAGO: Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato!
Pier Paolo Pasolini, da Che cosa sono le nuvole?
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| Italo Calvino |
L'universo si disfa in una nube di calore, precipita senza scampo in un vortice d'entropia, ma all'interno di questo processo irreversibile possono darsi zone d'ordine, porzioni d'esistente che tendono verso una forma, punti privilegiati da cui sembra di scorgere un disegno, una prospettiva. L'opera letteraria è una di queste minime porzioni in cui l'universo si cristallizza in una forma, in cui acquista un senso, non fisso, non definitivo, non irrigidito in un'immobilità mortale, ma vivente come un organismo.
da Italo Calvino, Lezioni americane
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| Pierre aux pieds |
Chi oggi salga lungo i sentieri alpini della Vanoise, troverà ancora, a due ore di marcia dal rifugio di Vallonbrun, sullo sprone di roccia che culmina verso il cielo a 2.700 metri, l'impressionante "Pierre aux Pieds", che vede salire - appaiati verso il fastigio - ottantadue piccoli piedi scavati, nella roccia compatta, sin dal neolitico: preghiera votiva verso il cielo, slancio nell'aldilà del visibile, cammino verso la luce di vita?
[...]
L'uomo, da quando abita la terra, la abita camminando in cielo.
Carlo Ossola, da Il continente interiore
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| Thomas Carlyle |
Un pensiero musicale è un pensiero parlato da una mente che è penetrata nel cuore più intimo della cosa, che ne ha scoperto il più intimo mistero, la melodia che giace nascosta in essa, l'interiore armonia di coerenza che è l'anima sua, per la quale essa esiste, ed ha il diritto di esistere, qui, in questo mondo. Possiamo dire che tutte le più intime cose sono melodiose, si esprimono naturalmente in canto.
[...]
Noi dunque chiameremo la poesia pensiero musicale. Il poeta è colui che pensa in tal modo.
Thomas Carlyle, da Gli eroi
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| Giorgio Agamben |
Come il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l'uso servile ha degradato e reso profano, così, attraverso la trasfigurazione poetica, l'oggetto è strappato tanto alla fruizione che all'accumulazione e restituito al suo stato originale.
Giorgio Abamben, da Stanze