lunedì 9 settembre 2013
Seamus Heaney
La forma poetica, in altre parole, è di cruciale importanza per la forza che la poesia ha di fare quello per cui le si dà e sempre le si darà credito: la forza di persuadere la parte vulnerabile della nostra coscienza di essere nel giusto, a dispetto di tutte le ingiustizie che le sono intorno; la forza di ricordarci che siamo cacciatori e raccoglitori di valori, e che le nostre stesse solitudini e angosce sono degne di credito, nel senso che esse, pure, sono un pegno della nostra autentica umanità.
da Sia dato credito alla poesia
domenica 1 settembre 2013
Mariangela Gualtieri
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| Foto di Mario Giacomelli |
Sii dolce con me. Sii gentile
E' breve il tempo che ci resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell'umano. Come ora ne
abbiamo dell'infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d'imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell'opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d'acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il tuo mio ardore di essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci -
questo essere corpi scelti
per l'incastro dei compagni
d'amore.
Mio vero
martedì 13 agosto 2013
venerdì 2 agosto 2013
Marcel Raymond
giovedì 1 agosto 2013
Aleksandr Sokurov
Al principio
c'era un albero.
Un albero in autunno.
Aveva perso il fogliame.
Dei piccoli frutti colorati
attendevano gli uccelli.
Già cadeva la neve.
Vi erano strane nuvole,
come in estate,
in un cielo scuro e profondo.
Vi fu un fremito sull'acqua.
Degli uccelli
volavano senza meta,
solo per la bellezza.
Poi le nuvole si trasformarono
il cielo divenne piatto
per grazia di Dio.
Vi era odore di lillà...
da Elegia di un viaggio
venerdì 26 luglio 2013
Gilbert Keith Chesterton
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| Foto di Robert W. Kelley, Tennessee, 1952 |
E il re disse: "Ora prendi la mia spada,
tu che hai fatto divampare il fuoco,
perché questo è il modo dei Cristiani,
la tempra del guerriero come del prete:
lanciare i propri cuori oltre le certezze
per guadagnare quello che il cuore desidera."
da La ballata del cavallo bianco, traduzione di Annalisa Teggi
giovedì 18 luglio 2013
Flannery O'Connor
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