mercoledì 6 marzo 2019
Antonia Pozzi
...forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
da Prati
mercoledì 6 febbraio 2019
Franco Branciaroli
![]() |
| J. Kounellis, Senza titolo (svelamento) |
"Non si muore più, siamo eterni..." Sì, stronzi ma solo in avanti perché a guardarci indietro siamo usciti tutti da una figa. E allora ecco la vecchia domanda (mi piacciono le vecchie domande) ... Perché ci siamo? Sapete che vi dico stronzi, vecchie merde? Vi dico che non lo saprete in eterno! Ma una volta, qui, su questa terra che sta andando a culo, e parlo di miliardi di anni fa, è venuto uno che diceva di essere eterno come noi ma diceva anche che era sempre esistito, che aveva fatto finta di uscire da una figa per diventare uomo, questo, che si è fatto inchiodare insieme a due figli di puttana, uno a destra e uno a sinistra. Si è fatto inchiodare da quegli stronzi di morituri che non gli credevano quando lui diceva che non sarebbero mai più morti (pensa che stronzi!). Questo, l'uomo-dio, ha detto che chi muore credendo in lui, resuscita, vivrà in eterno, e questo, va bene coglioni, potrà anche farci ridere, ma ha anche detto che resuscitati sapremo tutto, sapremo perché ci siamo stati. E questo succederà alla fine del mondo e siccome a quei tempi il mondo era la terra... ho deciso di approfittare a quel poco che manca al suo smerdamento per uscire dalla nostra eternità stroiata ed entrare in quella dell'inchiodato anche perché si potrà cagare.
da Dipartita finale
domenica 3 febbraio 2019
sabato 2 febbraio 2019
Roberto Calasso
Sussiste tuttora una tribù dispersa di persone alla ricerca di qualcosa che sia letteratura, senza qualificativi, che sia pensiero, che sia indagine (anche questi senza qualificativi), che sia oro e non tolla, che non abbia l'inconsistenza tipica di questi anni. Faire plaisir era la risposta che Debussy dava a chi gli chiedeva qual era il fine della sua musica. Anche l'editore potrebbe proporsi di faire plaisir a quella tribù dispersa, predisponendo un luogo e una forma che sappia accoglierla.
da L'impronta dell'editore
domenica 20 gennaio 2019
Giovanni Testori
![]() |
| Francis Bacon, Sangue sul pavimento (1986) |
[...] può essere, appunto, sangue di un assassinato, di un suicida, di un feto, il sangue; il grumo di uno che ha avuto un'emorragia; può essere una mescolanza di sangue e sperma. Comunque è un grumo che riguarda l'uomo e che non ha forma ma che ha più forza che se avesse forma. Quale parola dice questo sangue? Tolti tutti gli addobbi, tolte tutte le malie che non hanno niente a che vedere col teatro, tolte tutte le regie, tolte tutte le interpretazioni, cosa dice quella macchia di sangue lì? E può il teatro prescindere da quella macchia?
da La parola come (1988)
sabato 29 dicembre 2018
Sylvia Plath
Hot noon in the meadows. The buttercups
swelter and melt, and the lovers
pass by, pass by.
They are black and flat as shadows.
It is so beautiful to have no attachments!
I am solitary as grass. What is it I miss?
Shall I ever find it, wathever it is?
The swans are gone. Still the river
remember how white they were.
It strives after them with its lights.
It finds their shapes in a cloud.
What is that bird cries
with such sorrow in its voice?
I am young as ever, it says. What is it I miss?
Ardente meriggio nei prati. I ranuncoli
scoppiano dal caldo, si fondono, e gli amanti
passano, e passano.
Sono neri e piatti come ombre.
E' così bello non avere legami!
Sono solitaria come l'erba. Di cosa sento la mancanza?
La troverò mai, qualunque cosa sia?
I cigni se ne sono andati. Tuttavia il fiume
ricorda come erano bianchi.
Si sforza di inseguirli con le sue luci.
Trova la loro forma in una nuvola.
Cos'è quell'uccello che piange
con tanto dolore nella voce?
Sono giovane come sempre, dice. Di cosa sento la mancanza?
da Three Women, Tre donne. Poema a tre voci (traduzione di Nino Pedretti)
giovedì 13 settembre 2018
Cormac McCarthy
Una sera, mentre se ne stava sdraiato sul suo giaciglio accanto al fuoco, Ballard li vide comparire dal buio della galleria e uscire dal buco della volta, battendo ali frenetiche nel fumo e nella cenere, come anime che risorgessero dall'Ade. Quando se ne furono andati, restò a guardare le orde di stelle fredde disseminate lassu' nella cornice del buco, e si domandò di cosa fossero fatte, e di cosa fosse fatto lui.
da Figlio di Dio
Iscriviti a:
Post (Atom)






