domenica 1 settembre 2013

Mariangela Gualtieri

Foto di Mario Giacomelli















Sii dolce con me. Sii gentile
E' breve il tempo che ci resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell'umano. Come ora ne
abbiamo dell'infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.

Una nostalgia d'imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me. 
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell'opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d'acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il tuo mio ardore di essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci - 
questo essere corpi scelti
per l'incastro dei compagni
d'amore.

Mio vero

2 commenti:

annina ha detto...

ma che bella! naturalmente non la conoscevo. Grazie

Giovanni ha detto...

una nostalgia d'imperfetto..
sì, è clamorosa.