mercoledì 10 agosto 2016

Francesco d'Assisi

Padre Jacques Hamel martire













Il Sultano d'Egitto sottopose a Francesco D'Assisi un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici".
Rispose San Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino". Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi". 

Numero 2691 delle Fonti Francescane

martedì 9 agosto 2016

Omero

Costantin Brancusi, Il bacio (1907)



















Disse così e in lui suscitò ancor più la voglia di piangere:
piangeva stringendo la sposa diletta, accorta.
Come appare gradita la terra a coloro che nuotano
e di cui Posidone spezzò la solida nave,
sul mare, stretta dal vento e dal duro maroso:
e pochi fuggirono all'acqua canuta nuotando
alla riva, e la salsedine s'è incrostata copiosa sul corpo,
e toccano terra con gioia, scampati al pericolo;
così le era caro lo sposo, guardandolo.
Non gli staccava più le candide braccia dal collo.

Odissea, Libro XXIII, vv. 231-239

giovedì 2 giugno 2016

Tiziano Sclavi


















E' straordinaria la capacità che ha la bocca umana, questa ferita, di atteggiarsi a sorriso.

da Dellamorte Dellamore

venerdì 12 febbraio 2016

Lezione in una scuola chassidica, Brooklin 1955.
Foto di Cornell Capa




















Il mondo è retto soltanto dal respiro dei bambini che studiano. Non si interrompa l'insegnamento ai bambini nemmeno per andare a ricostruire il Tempio.

Shabbat 119b

mercoledì 3 febbraio 2016

Guido Ceronetti

Paul Klee, Alphabet (1938)



















Emendare il linguaggio, qui è la vera riforma. L'Alfabeto è la sola rivoluzione legittima permanente.

da Tragico tascabile

martedì 2 febbraio 2016

Giovanni Paolo II
















L'uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l'amore, se non s'incontra con l'amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente.

dalla Redemptor hominis

lunedì 1 febbraio 2016

Charles Bukowski




















one for a snaggle-tooth

I know a woman
who keeps buying puzzles
chinese
puzzles
blocks
wires
pieces that finally fit
into some order.
she works it out
mathematically
she solves all her
puzzles
lives down by the sea
puts sugar out of the ants 
ad believes
ultimately
in a better world.
her hair is white
she seldom combs it
her teeth are snaggled
and she wears loose shapeless
coveralls over a body most
women would wish they had.
for many years she irritated me
with what I considered her
eccentricities - 
like soaking eggshells in a water
(to feed the plants so that
they'd get calcium).
but finally when I think of her
life
and compare it to other lives
more dazzling, original
and beautiful
I realize that she has hurt fewer
people than anybody I know
(and by hurt I simply mean hurt).
she has had some terrible times,
times when maybe I should have
helped her more
for she is the mother of my only
child
and we were once great lovers,
but she has come through
like I said
she has hurt fewer people than
anybody I know,
and if you look at it like that,
well,
she has created a better world.
she has won

Frances, this poem is for,
you.




una per un vecchio dente storto

conosco una donna
che compera continuamente puzzle
cinesi
puzzle
cubi
cavi
pezzi che finalmente incastra
in qualche ordine.
li completa
matematicamente
risolve tutti i suoi 
puzzle
vive giù in riva al mare
mette lo zucchero fuori per le formiche
e crede
da qualche tempo
in un mondo migliore.
ha i capelli bianchi 
li pettina di rado
ha i denti storti
e indossa ampi copritutto
senza forma
su un corpo che molte
donne vorrebbero avere.
per anni mi ha irritato 
con ciò che consideravo
le sue eccentricità - 
come i gusci d'uovo a mollo
(per nutrire le piante
con calcio)
ma infine quando penso alla sua vita
e la paragono ad altre vite
più eccitanti, più belle
e originali
mi accorgo che lei ha ferito meno
gente di tutti quelli che conosco
(e per ferire intendo semplicemente ferire).
ha passato periodi tremendi,
periodi in cui avrei forse potuto 
aiutarla di più 
perché è la madre del mio unico
figlio
e siamo stati un tempo grandi amanti,
ma ne è uscita,
come ho detto
ha ferito meno gente di
tutti quelli che conosco,
e se guardi le cose così,
be'
ha creato un mondo migliore. 
ha vinto.

Frances, è tua questa
poesia.