lunedì 10 ottobre 2016

Romano Guardini

Opera di Jaume Plensa




















Immagini significative di cose, corpi sonori di fatti spirituali: questo han da essere le parole. Le azioni devono essere compenetrate di realtà interiore e debbono a lor volta abbracciare la realtà. E riconosciamo vera forza di rinnovamento là ove l'uomo è di nuovo sensibile all'urto dell'essere, vi si arresta dinanzi, ammira, interroga; dove questo urto, ripercotendosi, gli foggia la parola e l'opera.

da I santi segni

domenica 9 ottobre 2016

Pavel Florenskij

Classi prime a Civate (pt.II)













La lezione, lo abbiamo già detto, non deve insegnare questo o quel genere di fatti, generalizzazioni o teorie, ma addestrare al lavoro, creare il gusto della scientificità, dare l'"innesco", il lievito all'attività intellettuale. Non è tanto un principio nutritivo quanto essenzialmente fermentativo, cioè tale da portare la psiche dell'ascoltatore a uno stato di fermento.

da Lezione e "lectio" (1917)

venerdì 7 ottobre 2016

Giovanni Lindo Ferretti

Classi prime a Civate
















Conservare, restaurare, rigenerare a nuova vita è compito di chi attende l'aurora.

da Cerimonia del Sé a Palazzo Te

mercoledì 10 agosto 2016

Francesco d'Assisi

Padre Jacques Hamel martire













Il Sultano d'Egitto sottopose a Francesco D'Assisi un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca,dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici".
Rispose San Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo. Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato. Gesù infatti ha detto: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino". Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”. E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete. Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi". 

Numero 2691 delle Fonti Francescane

martedì 9 agosto 2016

Omero

Costantin Brancusi, Il bacio (1907)



















Disse così e in lui suscitò ancor più la voglia di piangere:
piangeva stringendo la sposa diletta, accorta.
Come appare gradita la terra a coloro che nuotano
e di cui Posidone spezzò la solida nave,
sul mare, stretta dal vento e dal duro maroso:
e pochi fuggirono all'acqua canuta nuotando
alla riva, e la salsedine s'è incrostata copiosa sul corpo,
e toccano terra con gioia, scampati al pericolo;
così le era caro lo sposo, guardandolo.
Non gli staccava più le candide braccia dal collo.

Odissea, Libro XXIII, vv. 231-239

giovedì 2 giugno 2016

Tiziano Sclavi


















E' straordinaria la capacità che ha la bocca umana, questa ferita, di atteggiarsi a sorriso.

da Dellamorte Dellamore

venerdì 12 febbraio 2016

Lezione in una scuola chassidica, Brooklin 1955.
Foto di Cornell Capa




















Il mondo è retto soltanto dal respiro dei bambini che studiano. Non si interrompa l'insegnamento ai bambini nemmeno per andare a ricostruire il Tempio.

Shabbat 119b